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DUO FORTEPIANO ARPA
Biografia | Programmi |Strumenti | Downloads

BIOGRAFIA

Marco Cadario, nato nel 1974, ha iniziato giovanissimo gli studi musicali. Allievo al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, a diciannove anni si è diplomato in pianoforte nella classe del M° Alberto Colombo.
Dal 2001 ha ottenuto un notevole successo personale esibendosi in duo con il Soprano Barbara Frittoli, con il Primo Clarinetto Solista dell'Orchestra della Scala Fabrizio Meloni, con il Primo Trombone dell' Orchestra Teatro La Fenice Massimo La Rosa, con la Tuba Solista della Sydney Symphony Orchestra Steve Rosse e con il Trombettista Gabriele Cassone con il quale ha inciso un CD, commissionato dal “Gruppo Pirelli”, di musiche dell’ 800 eseguite con strumenti originali dell’ epoca. Ha inoltre inciso per “Dad Records” un CD dedicato a Bottesini, in duo con Ermanno Ferrari , primo contrabbasso dell’ “Orchestra Radio Svizzera Italiana”. Ha inciso per “ERA Comunicazioni” un CD su 3 fortepiani storici dell’ “Accademia Bartolomeo Cristofori” di Firenze, contenente prime incisioni di brani di C. Ph. E. Bach e di Joh. Chr. Bach.
Nell'anno 2000 ha ricevuto una borsa di studio dell' “Oberlin College Conservatory of Music” (Ohio USA), divenendo inoltre assistente per più stagioni ai corsi di perfezionamento "Oberlin at Casalmaggiore", al fianco del M° Mario delli Ponti. Attualmente si sta perfezionando con il M° Sergio Perticaroli.
Dall '86 al '98, ha partecipato a diverse rassegne e concorsi pianistici nazionali ed internazionali, conseguendo numerosi primi premi (tra cui Stresa, Alberga e Moncalieri).
Ha seguito Corsi e Seminari Internazionali di Perfezionamento pianistico, tenuti dal M° Vincenzo Balzani, dalla Prof.ssa Shuku Iwasaki, dal M° Aldo Ciccolini e dal M° Vladimir Ashkenazy.
Pianista di grande sensibilità e temperamento, si è esibito in numerosi concerti in Italia, Francia, Norvegia,Ungheria, Germania, Austria, Svizzera, Slovenia e Stati Uniti.
Fra i luoghi più prestigiosi citiamo l'Ambasciata Italiana di Oslo, la Konzerthause di Friburgo, l’ Arsenal di Metz, il Conservatorio Boito di Parma, il Teatro Puccini di Merano, la Sala Verdi del Conservatorio di Milano, la Sala del Buonumore presso il Conservatorio Cherubini di Firenze, il Conservatorio di Palermo e l’ Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles.
Di lui la critica ha scritto: “tecnica di una brillantezza notevole” a cui si unisce la “maturità del suo stile pianistico” (Tölzer Kurier-Germania), “qualità sonora di un Beethoven eseguito con uno spirito che sottolinea il suo temperamento mediterraneo” (Le Républicain Lorrain-Francia), “l'alto pathos emotivo trasmesso attraverso i sottili contrasti dinamici, le superbe fluttuazioni di tempo ed un uso competente del pedale.” (Los Angeles Times-USA).
www.classicaonline.com/artisti/mcadario/index.htm

Floraleda Sacchi ha iniziato lo studio dell’arpa a quattordici anni al Conservatorio di Musica di Como, dove si è diplomata con lode nel 1997, due anni prima del normale piano di studi. Si è perfezionata con ALICE GILES, ALICE CHALIFOUX e JUDY LOMAN. Nel 2000-01 ha frequentato i corsi di laurea in musica da camera presso il Conservatorio di Musica di Milano.
Dal 1996 ad oggi ha vinto l’eccezionale numero di 16 premi a competizioni internazionali, sia come solista che in formazioni cameristiche (Concours UFAM, GMI, Premio Galbiati, TIM, Rovere d’oro, Premio Jupiter, Concorso Musicale Italiano, Viglianoviva, F. Schubert, ecc.). Nel marzo 2003 è stata l’unica finalista europea ammessa alla Sinfonia Toronto Concerto Competition (Canada) esibendosi con la Sinfonia Toronto presso il Glenn Gould Studio, CBC.
Interessata in una carriera come solista e nella musica d’insieme, si è esibita per gli Amici del Teatro alla Scala di Milano e nelle maggiori città europee ed americane. È stata invitata al 4°, 5°, 6° European Harp Symposium (Perugia 1998, Amsterdam 2001, Lione 2004) a rappresentare le arpiste italiane. Ha suonato le arpe storiche della collezione Salvi Foundation.
Ha lavorato ampiamente anche in formazioni cameristiche: con l’Æolian Harp Duo, con il Quartetto d’archi Arion, e con l’Allegro Ensemble con cui ha tenuto anche concerti per Childern in Crisis Italy sotto il patronato di Sarah Ferguson e con cui ha realizzato un CD commercializzato nelle edicole da Amadeus.

Molte delle sue apparizioni sono state trasmesse da radio e televisioni (RAI, RSI, ORF, Mediaset, Dutch Radio, BBC, Radio France etc.).
Il suo repertorio spazia dalla musica barocca al Novecento. Alcuni compositori che le hanno dedicato le loro musiche sono: Peter Machajdik, David Clarck Little, Dimitri Nicolau, Gianluca Cangemi, Jean Chatillon, Luis Berenguer.
La sua carriera discografica è iniziata nel 1999, quando ha composto la musica per un CD multimediale pubblicato da Multimedia. Successivamente ha inciso per CNI, Adnarim (Amsterdam), Stradivarius, Aulia.
E' Harp Professor presso la Royal School of Music di Milano. Tiene regolarmente masterclass e conferenze ormai seguite da un pubblico internazionale ed è stata invitata in varie giurie di concorsi musicali.
Parallelamente alla musica ha studiato lingue straniere e musicologia. Nel 1999 ha realizzato un libro sull’arpista inglese ELIAS PARISH ALVARS (Odilia Publishing Ltd), che ha ricevuto ottime critiche sulla stampa internazionale e il premio HARPA AWARD (Praga 2000). Sempre in campo letterario i suoi scritti sono stati pubblicati dall’editore PulcinoElefante e i suoi articoli sono apparsi in tutto il mondo su testate giornalistiche specializzate. Floraleda Sacchi dirige la collana di musica per arpa "HARPAE" di Mnemes - Alfieri & Ranieri Publishing.
www.floraledasacchi.com


PROGRAMMI
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INVITO ALLA DANZA

Johann Ladislav Dussek (1760-1812) : Duo op. 36 per fortepiano e arpa
Carl Czerny (1791-1857) & Elias Parish Alvars (1808-1849): Grand Duo su temi d'opera italiani per fortepiano e arpa op. 512/39
Johann Nepomuk Hummel (1778-1837): Rodoletto per fortepiano e arpa n. 1, 3 e 5
Carl Maria von Weber (1786-1826): Invitation à la Valse (versione dell'autore per fortepiano e arpa)

 

FANTASIE E VARIAZIONI

François-Joseph Nadermann : Variazioni sul tema “Non più andrai farfallone amoroso” di Mozart
Sophia Corri Dussek : Sonata in Do op. 2 n. 3 per arpa
Ignaz Pleyel: Duo in si bemolle maggiore per arpa e fortepiano

Johann Nepomuk Hummel : Fantasia su un tema di Paganini per fortepiano
François A. Boieldieu : Grand Duo (Allegro e Variazioni pastorali)

 

GIOACHINO ROSSINI

La Danza (da “Soirées Musicales”) per arpa e pianoforte
Tarentelle pur sang (da “Péchés de vieillesse – Album de château”) per arpa e pianoforte
Brani scelti da “Il Barbiere di Siviglia” ridotti dall'autore per Arpa e Pianoforte
The Celebrated Tyrolienne and Swiss Waltz as a duet for the harp & piano forte
“Cruda sorte”, the harp and Piano Forte
“Di piacer mi balza il cor” for the harp with an accompaniment for the Piano Forte
“Languir per una bella” Cavatina for the Harp & Piano Forte

 

DUETTI ITALIANI

Saverio Mercadante: Melodia per Arpa e Pianoforte
Muzio Clementi: Duetto op. 1 e 2 op. 12
Gioachino Rossini: Tarentelle pur sang (da «Péchés de vieillesse – Album de château»)
Vincenzo Bellini: ‘‘Deh! con te'', from Norma, for the harp and piano forte
Giuseppe Verdi: “La donna è mobile”: variations for harp & piano
Gaetano Donizetti: Select Airs from Lucia di Lammermoor for the Harp & Piano Forte
Domenico Cimarosa: The favorite Airs in "Il Matrimonio segreto" for the harp& piano forte

 


GLI STRUMENTI
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Fortepiano Franz Rausch (1825 ca.)
Strumento costruito nella bottega viennese di Franz Rausch intorno all' anno 1825. Dotato di sei pedali: 1 corda, fagotto, smorzi, 2 moderatori e turcherie (Grancassa, Campanelli e Piatti). Estensione: 6 ottave e 1/2 (Do1 - Sol6).
Trasferito subito dopo la costruzione a Milano, fu venduto, come riporta la targhetta sul frontale sopra la tastiera, nella bottega dell' organaro Giuseppe Prestinari.
La sue tracce si perdono sino a circa 25 anni or sono, quando fu ritrovato in condizioni indecorose dal Sig. Giovanni Mascioni, membro dell' omonima famiglia organara varesina.
Sottoposto a restauro totale sia per ciò che riguarda la parte del mobile, sia per ciò che concerne le parti meccaniche, è stato de me acquisito, perfettamente funzionante ed utilizzabile, nell' anno 2004. Secondo le ricerche sino ad ora condotte questo risulta essere l' unico esemplare conosciuto di fortepiano a coda costruito da Franz Rausch che sia pervenuto ai giorni nostri. foto

Arpa Erard (1816)
Arpa con 43 corde (estensione: Mi1- Mi7 ), 7 pedali a doppio scatto e sordina, secondo brevetto di Sébastien Erard datato 1811.
La decorazione dell'arpa celebra le allora recenti scoperte archeologiche di Ercolano e Pompei e per questo era definita modello "Greek Style" o "Imperial style". Le decorazioni nere e oro, così come le sculture, sono infatti tutte ispirate alla classicità e le tre Nike alate, divinità greche della Vittoria che costituiscono il capitello, commemorano Sébastien, François-Joseph e Pierre-Orphée Erard per le loro immense innovazioni nella costruzione degli strumenti musicali.
L'arpa (numero 2219) fu acquistata nel negozio londinese della ditta Erard (18, Great Malborough Street) l'11 maggio 1816 da
Lady Anne Hamilton (1766-1846). Discendente di uno dei principali clan scozzesi, Anne era sorella del grande collezionista d'arte Alexander Hamilton, Marchese di Douglas e nipote del celebre Lord William Hamilton ambasciatore inglese a Napoli e marito di Lady Emma Hamilton (una coppia interpretata da Lawrence Olivier e Vivien Leigh nella prima e fortunata trasposizione cinematografica del 1941).
Anne Hamilton, provvista di un'educazione raffinata, si dedicò all'arte, alla musica e alla letteratura e, non sposandosi, fu libera di viaggiare, visitando e risiedendo nelle principali capitali europee e spesso seguendo i vari incarichi diplomatici ricoperti dai membri della famiglia Hamilton. Anne scrisse due romanzi e, ristabilitasi a Londra nel 1815, frequentò assiduamente Buckingham Palace, prima come damigella della Regina Carolina e successivamente della Regina Vittoria.
Sir Walter Scott, dedica ad Anne una poesia intitolata "Cadyow Castle" (una delle dimore storiche della famiglia Hamilton) in cui è il suono dell'arpa di lei, ripetutamente citato nel testo, a condurre l'immaginazione e la rievocazione storica del poeta.
Venduta in un asta a Londra all'inizio del 900, l'arpa è stata spostata, completa della sua chiave d'accordatura originale e perfettamente funzionante, in Svizzera, in Austria ed infine in Italia. L'arpa ha subito solo un restauro di rinforzo della tavola armonica a Bristol (UK) oltre un secolo fa. L'ottavo pedale con funzione di sordina è mancante, così come la sordina stessa che, come in tutte le arpe che sono state molto utilizzate, è stata rimossa presumibilmente già nell'800. foto


DOWNLOADS
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Filmati:

François A. Boïeldieu: Grand Duo (Allegro) >>>
(vedi versione in formato mp4 per Mac >>>)

François J. Nadermann: Variazioni sul tema di Mozart "Non più andrai farfallone amoroso" >>>
(vedi versione in formato mp4 per Mac >>>)

François J. Nadermann: Capriccio (sezione iniziale) >>>
(vedi versione in formato mp4 per Mac >>>)

Jan L. Dussek: La mort de la reine Marie Antoniette per fortepiano >>>
(vedi versione in formato mp4 per Mac >>>)

Sophia G. Corri Dussek: Sonata op. 2 n. 3 per arpa >>>
(vedi versione in formato mp4 per Mac >>>)

Jan L. Dussek: Duetto in do maggiore (2° movimento: Allegro) >>>
( vedi versione in formato mp4 per Mac >>>)

Foto:

 

 

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